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Ricevuta per prestazione occasionale e di pagamento

Prepara la ricevuta per un lavoro occasionale senza partita IVA, oppure conferma per iscritto un pagamento in contanti, con bonifico o carta. Gratis, senza account, e tutto resta nel tuo browser.

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La ricevuta per prestazione occasionale

Se svolgi un lavoro autonomo in modo occasionale, senza partita IVA, non emetti fattura ma una ricevuta per prestazione occasionale (art. 2222 del Codice civile). Il compenso è fuori dal campo di applicazione dell’IVA, perché manca l’abitualità (art. 5 DPR 633/1972).

Cosa scrivere sulla ricevuta:

  • I tuoi dati: nome e cognome, indirizzo e codice fiscale.
  • I dati del committente: nome o ragione sociale, indirizzo, codice fiscale o partita IVA.
  • Numero e data della ricevuta.
  • La descrizione della prestazione e il compenso lordo.
  • La ritenuta d’acconto del 20%, se il committente è un sostituto d’imposta (di norma un’azienda, un ente o un professionista in regime ordinario). Se il committente è un privato, la ritenuta non si applica.
  • Il netto a pagare e la dicitura sull’esclusione dall’IVA.
  • La marca da bollo da 2 € se il compenso supera 77,47 €.
  • La tua firma.

Come compilarla con KeenInvoice

  1. Inserisci i tuoi dati come emittente: nome, indirizzo e codice fiscale.
  2. Inserisci il committente in “Ricevuto da”, con codice fiscale o partita IVA.
  3. Controlla numero e data. Il numero prosegue da solo; la data è quella del pagamento.
  4. Imposta l’IVA su “Nessuna”.
  5. Aggiungi il compenso con una riga, per esempio “Traduzione di un manuale tecnico, 20 pagine”, e l’importo lordo.
  6. Aggiungi la ritenuta, se dovuta, con una seconda riga “Ritenuta d’acconto 20%” e l’importo in negativo (per 1.000 € lordi: -200). Il totale diventa il netto a pagare; con un clic puoi rinominare “Totale ricevuto” in “Netto a pagare”.
  7. Inserisci le frasi pronte con “Inserisci una frase”: quella sulla prestazione occasionale, quella sulla ritenuta e, sopra 77,47 €, quella sulla marca da bollo.
  8. Firma e scarica il PDF. La ricevuta ha una riga per la firma: puoi disegnare la tua firma, scriverla o caricarne un’immagine, oppure firmare a mano la stampa.

Ritenuta, marca da bollo e il limite dei 5.000 €

La ritenuta d’acconto la trattiene e la versa il committente, che ti paga il netto e ti rilascia la certificazione. Non è una tassa in più: è un anticipo dell’IRPEF che dichiarerai nella dichiarazione dei redditi.

La marca da bollo da 2 € va applicata e annullata sull’originale cartaceo quando il compenso supera 77,47 €. Se emetti la ricevuta solo in formato elettronico, chiedi al commercialista come assolvere l’imposta.

Sul limite dei 5.000 € circola un equivoco: non è un tetto oltre il quale la prestazione occasionale è vietata. Oltre 5.000 € di compensi nell’anno scattano i contributi INPS alla Gestione Separata sulla parte eccedente. Ciò che conta per restare nella prestazione occasionale è che l’attività non sia abituale. Inoltre, se il committente è un imprenditore, prima dell’inizio del lavoro deve inviare una comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro.

Sono regole generali: per la tua situazione chiedi a un commercialista o a un CAF.

La ricevuta di pagamento

Una ricevuta di pagamento (o quietanza) conferma che hai ricevuto una somma: un acconto, una caparra, un canone, la vendita di un oggetto usato tra privati. Chi paga ha diritto di chiederla (art. 1199 del Codice civile). Indica chi ha pagato, l’importo, la causale, la data, il metodo di pagamento e firma.

Se l’importo supera 77,47 € e l’operazione non è soggetta a IVA, anche sulla quietanza è dovuta la marca da bollo da 2 €.

La ricevuta non sostituisce il documento commerciale del registratore telematico per le vendite al dettaglio, né la fattura elettronica per le operazioni con partita IVA in Italia.

DocumentoChi lo emetteA cosa serve
Ricevuta per prestazione occasionaleChi lavora senza partita IVADocumentare il compenso di un lavoro occasionale
Ricevuta di pagamentoChi riceve una sommaConfermare che il pagamento è avvenuto
FatturaChi ha partita IVAIn Italia: XML tramite SdI; il PDF è per clienti esteri e bozze
Documento commercialeNegozi e attività al dettaglioCertificare le vendite tramite registratore telematico

Le tue ricevute sempre in ordine

Ogni ricevuta viene salvata in questo browser ed elencata in I miei documenti. Cerca per committente, esporta un CSV per la dichiarazione dei redditi o un backup per un altro dispositivo. Poiché nulla viene caricato, quel backup è la tua unica copia fuori dal browser: conservalo con cura.

Domande frequenti

La ricevuta è gratuita?

Sì. Nessuna registrazione, nessuna filigrana e nessun limite al numero di ricevute.

Quando si applica la ritenuta d’acconto del 20%?

Quando il committente è un sostituto d’imposta, per esempio un’azienda o un ente. Se lavori per un privato, la ritenuta non si applica e ricevi l’intero compenso.

Quando serve la marca da bollo?

Quando l’importo della ricevuta supera 77,47 € e l’operazione non è soggetta a IVA, come nella prestazione occasionale. Il bollo è di 2 € e si applica sull’originale.

Posso superare 5.000 € con la prestazione occasionale?

Sì, i 5.000 € non sono un limite al lavoro occasionale: oltre quella soglia annua sono dovuti i contributi INPS alla Gestione Separata sulla parte eccedente. Conta che l’attività resti occasionale; in caso di dubbio chiedi a un commercialista.

La ricevuta va firmata?

Sì. La ricevuta stampa una riga “Firma per quietanza”: puoi aggiungere la tua firma digitale nell’editor oppure firmare a mano la stampa.

Posso fare una ricevuta per un pagamento in contanti?

Sì. Indica “Contanti” come metodo di pagamento, la causale e l’importo. Ricorda che in Italia esiste un limite all’uso del contante tra soggetti diversi: per importi elevati usa un pagamento tracciabile.

Dove vengono salvate le ricevute?

Nel tuo browser, su questo dispositivo. Nulla viene caricato. Da I miei documenti puoi esportare un backup per tenerne una copia o cambiare dispositivo.

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