| Rimuovi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| — |
Importo in lettere
- —
- %
- —
Prepara la ricevuta per un lavoro occasionale senza partita IVA, oppure conferma per iscritto un pagamento in contanti, con bonifico o carta. Gratis, senza account, e tutto resta nel tuo browser.
| Rimuovi | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| — |
Importo in lettere
Nessuna registrazione, nessun caricamento. I tuoi documenti restano nel tuo browser.
Chiudi la scheda, torna domani: il tuo lavoro è ancora qui, con tutto lo storico.
File PDF nitidi e ricercabili che si stampano bene, in A4 o Letter.
I tuoi dati, il logo, l’IVA e le coordinate bancarie passano al documento successivo.
Se svolgi un lavoro autonomo in modo occasionale, senza partita IVA, non emetti fattura ma una ricevuta per prestazione occasionale (art. 2222 del Codice civile). Il compenso è fuori dal campo di applicazione dell’IVA, perché manca l’abitualità (art. 5 DPR 633/1972).
Cosa scrivere sulla ricevuta:
La ritenuta d’acconto la trattiene e la versa il committente, che ti paga il netto e ti rilascia la certificazione. Non è una tassa in più: è un anticipo dell’IRPEF che dichiarerai nella dichiarazione dei redditi.
La marca da bollo da 2 € va applicata e annullata sull’originale cartaceo quando il compenso supera 77,47 €. Se emetti la ricevuta solo in formato elettronico, chiedi al commercialista come assolvere l’imposta.
Sul limite dei 5.000 € circola un equivoco: non è un tetto oltre il quale la prestazione occasionale è vietata. Oltre 5.000 € di compensi nell’anno scattano i contributi INPS alla Gestione Separata sulla parte eccedente. Ciò che conta per restare nella prestazione occasionale è che l’attività non sia abituale. Inoltre, se il committente è un imprenditore, prima dell’inizio del lavoro deve inviare una comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro.
Sono regole generali: per la tua situazione chiedi a un commercialista o a un CAF.
Una ricevuta di pagamento (o quietanza) conferma che hai ricevuto una somma: un acconto, una caparra, un canone, la vendita di un oggetto usato tra privati. Chi paga ha diritto di chiederla (art. 1199 del Codice civile). Indica chi ha pagato, l’importo, la causale, la data, il metodo di pagamento e firma.
Se l’importo supera 77,47 € e l’operazione non è soggetta a IVA, anche sulla quietanza è dovuta la marca da bollo da 2 €.
La ricevuta non sostituisce il documento commerciale del registratore telematico per le vendite al dettaglio, né la fattura elettronica per le operazioni con partita IVA in Italia.
| Documento | Chi lo emette | A cosa serve |
|---|---|---|
| Ricevuta per prestazione occasionale | Chi lavora senza partita IVA | Documentare il compenso di un lavoro occasionale |
| Ricevuta di pagamento | Chi riceve una somma | Confermare che il pagamento è avvenuto |
| Fattura | Chi ha partita IVA | In Italia: XML tramite SdI; il PDF è per clienti esteri e bozze |
| Documento commerciale | Negozi e attività al dettaglio | Certificare le vendite tramite registratore telematico |
Ogni ricevuta viene salvata in questo browser ed elencata in I miei documenti. Cerca per committente, esporta un CSV per la dichiarazione dei redditi o un backup per un altro dispositivo. Poiché nulla viene caricato, quel backup è la tua unica copia fuori dal browser: conservalo con cura.
Sì. Nessuna registrazione, nessuna filigrana e nessun limite al numero di ricevute.
Quando il committente è un sostituto d’imposta, per esempio un’azienda o un ente. Se lavori per un privato, la ritenuta non si applica e ricevi l’intero compenso.
Quando l’importo della ricevuta supera 77,47 € e l’operazione non è soggetta a IVA, come nella prestazione occasionale. Il bollo è di 2 € e si applica sull’originale.
Sì, i 5.000 € non sono un limite al lavoro occasionale: oltre quella soglia annua sono dovuti i contributi INPS alla Gestione Separata sulla parte eccedente. Conta che l’attività resti occasionale; in caso di dubbio chiedi a un commercialista.
Sì. La ricevuta stampa una riga “Firma per quietanza”: puoi aggiungere la tua firma digitale nell’editor oppure firmare a mano la stampa.
Sì. Indica “Contanti” come metodo di pagamento, la causale e l’importo. Ricorda che in Italia esiste un limite all’uso del contante tra soggetti diversi: per importi elevati usa un pagamento tracciabile.
Nel tuo browser, su questo dispositivo. Nulla viene caricato. Da I miei documenti puoi esportare un backup per tenerne una copia o cambiare dispositivo.